Palo Santo
installazione - 2025
Attraverso la sua opera Palo Santo, Aurélie Menaldo esplora il concetto di riti di passaggio coinvolgendo fisicamente il corpo del visitatore. Lo invita ad attraversare simbolicamente una soglia di transizione: il bordo dell’angolo. Ricrea così una fase essenziale del rituale, definito da Van Gennep come uno spazio intermedio che segna la trasformazione. I tronchi d’albero, di diverse altezze, si ergono come figure dotate di un potere simbolico, singolare e poetico. Bruciati, evidenziano il ruolo ambivalente del fuoco, al tempo stesso distruttivo e purificatore. Esperienza immersiva, mistica e contemplativa, che accentua l’effetto di transizione insito nei riti di passaggio, questa installazione è come una micro-fiction, gran parte della quale deve ancora essere scritta dall’immaginazione di chi la vive.
21 tronchi d’albero bruciati, rami bruciati. 10×3,5×3 m